Mobirise
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Stagione Teatrale
2018

prosa

Mobirise

Venerdi 5 gennaio ore 21.00
Concerto di apertura 
con aperitivo e buffet dalle 20.00 
ingresso libero

In collaborazione con Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano

Operà

Francesco Darmanin  clarinetto
Massimiliano Cuseri  pianoforte


Camille Saint-Saëns, Sonata op. 167
Francis Poulenc, Sonata FP. 184
Luis Bakalov, Il Postino
Luigi Bassi, Fantasia su Rigoletto di Giuseppe Verdi
Alamiro Giampieri, Fantasia Brillante su Il Carnevale di Venezia

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Domenica 14 gennaio ore 21.00
Donna non rieducabile”
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo
Regia Silvano Piccardi
Musiche per arpa eseguite
da Augusta Giraldi
Una produzione realizzata da Fioravante Cozzaglio, Fulvio Iannelli e Cristina Pichezzi per Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano.

Note:
Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo. Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.
Ho scritto Donna non rieducabile adattando in forma teatrale brani autobiografici ed articoli di Anna Politkovskaja. La mia idea era trasformare drammaturgicamente questi materiali lavorando sullo scatto d'istantanea, ovvero sulla sequenza immediata, sul flash che coglie un dettaglio e dalla somma di dettagli ricava l'insieme. Non ho voluto raccontare la "storia di Anna": non mi interessava. E neppure mi interessava farla raccontare ad altri personaggi eventuali. Il mio unico obiettivo era restituire dignità teatrale ad una sensazione che mi aveva colpito nel primo avvicinamento ai testi della Politkovskaja: la loro feroce immediatezza. La loro portata fotografica. Hotentato così di costruire un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo talvolta stati d'animo. Ne è nato un collage di quasi venti quadri. Ogni volta che il quadro inizia il pubblico non sa niente: viene brutalmente scaraventato dalle parole in un determinato contesto che non conosce e che sta a lui ricostruire dai particolari. E' come se per venti volte gli occhi si riaprissero e si richiudessero su temi e luoghi diversi, sempre da intuire.Direi che non si tratta di un testo "su Anna Politkovskaja", bensì un viaggio "negli occhi di Anna Politkovskaja".
Visione in soggettiva degli abissi russo-ceceni.
 Stefano Massini 
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Domenica 28 gennaio ore 21.00
“DALL'INFERNO ALLA LUNA” 
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di Jean-Pierre Thiercelin
Regia Laura Fatini
Con Gianni Poliziani, Francesco Storelli, Calogero Dimino, Pierangelo Margheriti, Maria Pina Ruiu, Giulia Peruzzi.
Sarà presente l’autore.

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Note:
Il testo di Thiercelin è particolare per la forma scelta dall’autore, e per la domanda che si pone fin dall’inizio del testo: “Come si può dire l’indicibile?”
L’autore sceglie la forma del grottesco, proponendo sulla scena un gruppo di ormai anziani sopravvissuti a Dora, esausti delle continue celebrazioni in memoria dell’Olocausto, e facendoli confrontare con due ragazzi che vorrebbero che la memoria si facesse carne, avesse il ritmo e la vivacità della realtà.
Una memoria viva, dunque.Questa vicenda poggia le radici direttamente sul conflitto tra la morale e la scienza, e rivela quanto la Storia, per compiersi, possa passare sopra i cadaveri di migliaia di uomini, indifferente.
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Domenica 11 febbraio ore 21.00
“Il Mercante di Venezia”
di W. Shakespeare
Compagnia Corps Rompu
Con Lorenzo Bartoli, Marianne Lewandowski, Maria Claudia Massari, distribuzione in corso.
Regia Maria Claudia Massari.

Note:
Questa è una commedia romantica, un racconto popolare, una fiaba. Una fiaba dove la crudeltà e l’amore si spiano, si contendono il terreno e si affrontano infine a viso aperto. Un “pezzo di bravura” che ribalta il razzismo e lo sbeffeggia. E come sa fare Shakespeare, ci riconsegna a noi stessi, attraverso lo specchio del teatro, ai nostri vizi, alle nostre speranze deluse o forse no.
Venerdi 23 febbraio ore 21.00
“GENERAZIONE DISAGIO -DOPODICHÉ STASERA MI BUTTO”
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di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti, Luca Mammoli,
regista e co-autore Riccardo Pippa
produzione Proxima Res e Generazione Disagio
consulenza scene e costumi Margherita Baldoni
luci Max Klein
disegni Duccio Mantellassi

Si ringraziano: Adele Pellegatta per la voce fuori campo, Carlo Bassetti per la canzone di chiusura e ZAM Milano

Vincitore del concorso nazionale Roma Playfestival 1.0 2015
Vincitore del bando Teatro Off Artificio 2015
 
Vincitore del bando "Le città invisibili" III edizione, Rimini 2015
Record di incassi e presenze di pubblico al Torino Fringe Festival 2014
Spettacolo vincitore del concorso Giovani realtà del teatro 2013
Menzione speciale della giuria al premio Scintille 2013 di Asti Teatro 35
Menzione speciale della giuria al premio nazionale Intransito – teatro Akropolis 2013

Note:
“Sappiamo chi sei. Tu sei un disagiato. Lo sai tu e lo sappiamo anche noi. Sappiamo quante energie sprechi per non farlo vedere. Fratello disagiato, basta: Il disagio non è un ostacolo sulla strada, il disagio è la strada. Non cercare di cambiare te stesso. Non cercare di apparire migliore. Accettati come sei: pigro, inetto, inconcludente, dispersivo, vile. Noi ti vogliamo bene così. Non preoccuparti: elimineremo assieme ogni senso di colpa, ogni residuo di frustrazione. Noi siamo qui per aiutarti. Siamo portatori di un messaggio universale che si esprime attraverso la pratica delle tre d: Distrazione, Disinteresse, Disaffezione. Stringi la mano che ti porgiamo. Il futuro è nostro. Grandi giorni di festa si avvicinano.
Noi siamo la Generazione Disagio. E ce ne sbattiamo il cazzo.”
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