Mobirise

Stagione Teatrale
Autunno-Inverno 2018

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17 novembre sabato ore 21:00 

per tutti: ragazzi e adulti


dalle ore 20  vi invitiamo ad un aperitivo con buffet 

Mobirise

ROSA
compagnia C’Art
di e con Teresa Bruno
regia André Casaca

consulenza drammaturgica Aurélia Dedieu
sguardo esterno Stefano Marzuoli e Nina LanzI disegno
luci Luca Carbone
tecnico Nicolas Baggi
costumi Federica Novelli e Vanna Vezzosi
grafica Santiago Baculima

In scena una donna. Clown. Sola. O forse no. Rosa.

Può una donna provocare, sedurre, comandare, far ridere una platea, istruire chi ha di fronte, liberarsi dagli impacci e dagli impicci, giocare ad essere altro da sé, appropriarsi anche di un’energia maschile e in questo gioco continuare a divertirsi pur mantenendo una puntuale attenzione al pubblico che ha di fronte? Può una donna semplicemente togliersi di dosso alcuni panni (imposti poi chissà da chi!) e vestirne altri? Diventare clown per dare voce al desiderio recondito di essere bambina, arrampicarsi, dominare e domare strani animali della sua fantasia, poi tirare fuori tutta la sua autentica femminilità e sbocciare, lasciando quasi sgomento il pubblico mentre si esibisce mostrando le sue doti canore e la potenza dei passi del Flamenco. “Rosa” è questo e altro, uno spettacolo provocatorio che si muove sul sottile ma ben solido filo della comicità. Una semplice e surreale scenografia e pochi oggetti di scena, che diventano a tratti complici a tratti nemici di Rosa, oggetti stravolti nella loro ordinarietà quotidiana dallo sguardo del clown. Lo stesso sguardo che trasporta lo spettatore di ogni età in mondi nuovi, rapito dal corpo di una donna che avanza, inesorabile, esibendosi nelle sue strampalate ma coinvolgenti evoluzioni spericolate. Una serie di gag comiche, da cui emerge il lato buffo e allo stesso tempo delicato dell’essere umano. Uno show dove il ritmo è il tappeto sopra il quale scorrono i desideri della protagonista, intriso di un linguaggio non verbale, un grammelot, che parla a tutti. Rosa gioca con il suo corpo a 360° gradi, alterna scivolate e cadute clownesche a spruzzi e a urli di voce in varie lingue, passi di flamenco imbizzarriti a equilibri precari, e poi improvvisazioni e poesia, il tutto all’ombra di un attaccapanni gigante, a cui sono appese le strampalate idee di una donna.

Rosa arriva in punta di piedi per poi finire e andare via lasciando un vuoto enorme e la voglia che il gioco non finisca mai!

30 novembre venerdì ore 21:00

Mobirise

“SEMPRE DOMENICA” 

collettivo controcanto con: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero

regia Clara Sancricca Spettacolo vincitore In-Box 2017

Mobirise
«Il lavoro come tale costituisce la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Esso logora straordinariamente una gran quantità di energia nervosa, e la sottrae al riflettere, allo scervellarsi, al sognare, al preoccuparsi, all'amare, all'odiare.»

Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell'animo umano.
Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affancendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto - un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.

2 dicembre domenica ore 17:00

teatro ragazzi

Mobirise

“PREZZEMOLINA E MEMÈ”
compagnia Corps Rompu
musiche dal vivo di Giovanni Raffanelli regia Maria Claudia Massari

È la storia di una bambina carina… carina, di nome Prezzemolina.
Ma anche di alcune fate, che oibò, più birbe non si può.
E del loro cuginetto molto lesto e furbetto, chi più di Memè saprà trovare la soluzione ad ogni enigma o incantesimo con una canzone?!
E Prezzemolina sempre lo chiama in soccorso… ma dargli un bacio… eh no!
Questo è un altro discorso…!

7 dicembre venerdì ore 21:00

Mobirise

L’OMBRA
DELLA
SERA
” 

compagnia Teatropersona

interpretato da Chiara Michelini

regia scene, luci Alessandro Serra premio UBU 2017con “Macbettu”

Con il sostegno di
Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo
Nuova Accademia degli Arrischianti Sarteano

«Mi sembra che l’arte di Giacometti miri a svelare questa ferita segreta comune a tutti gli esseri e persino a tutte le cose, affinché ne siano illuminati.»
Jean Genet


L’ombra della sera si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento. 
La struttura drammaturgica si sviluppa in capitoli ognuno dei quali trae ispirazione da un’opera dell’artista: una forma precisa da cui trarre una possibile qualità di movimento da indagare e un corrispettivo frammento di umanità da raccontare.
L’opera si crea a partire da a un punto di vista femminile ispirato alle tre donne della sua vita: la madre Annetta, la moglie Annette e la prostituta Caroline. 
La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso. In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo. Scoprire e far scoprire che la materia di queste esili figure non è carne martoriata né ossa scarnificate ma piuttosto una speciale membrana, invisibile e sconosciuta che, come ossa sensibili alla pioggia, si infiamma di fronte a uno sguardo puro.
Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza solitaria e dolente.

L’ombra della sera si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento. 
La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso. In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo.  
Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza solitaria e dolente.

16 dicembre domenica ore 21:00

Mobirise

ZODIACO

fondazione Accademia Chigiana / Corps Rompu 
musiche di Stockhausen 
pianoforte Silvia Belfiore 
percussioni Antonio Caggiano 
voce recitante Maria Claudia Massari

28 dicembre venerdì ore 17:00

teatro ragazzi

Mobirise

CENERENTOLA
IN BIANCO
E NERO

Proscenioteatro

con Mirco Abruzzetti e Simona Ripari

regia Marco Renzi

CENERENTOLA IN BIANCO E NERO

da Basile, Perrault e Grimm

teatro d'attore,
pupazzi
e figure animate


La nostra visitazione prende spunto proprio da queste incredibili e diverse maniere di far concludere la vicenda, da una parte Perrault, che perdona le malefatte della matrigna e delle sue figlie e che vede addirittura Cenerentola accoglierle nel Palazzo dove era andata in sposa
con il Principe, idea ripresa poi da Walt Disney nel suo celeberrimo film d'animazione (versione bianca). Dall'altra la “zampata” dei Fratelli Grimm, che invece puniscono severamente le sorellastre, facendole accecare da due colombi nel giorno delle nozze di Cenerentola (versione nera).

Lo spettacolo racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età, ci sarà in scena Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa, ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Non mancheranno, come tradizione della compagnia, pupazzi animati, situazioni divertenti e coinvolgimento diretto del pubblico, anzi, sarà proprio quest'ultimo a decidere quale dei due finali è più gradito, lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che gli verrà consegnato all'ingresso, nella parte bianca o in quella nera.
Quella di Cenerentola è storia di mondi magici, di straordinari rapporti con la natura e gli animali, ma è anche storia di una profonda ingiustizia, di riscatto, di prepotenze sconfitte, del bene che trionfa sul male. Tutti, chi prima e chi dopo, abbiamo subito nella nostra vita dei torti, si comincia già a scuola con il triste fenomeno del bullismo, e tutti abbiamo sognato di avere giustizia, questo ci permette un'immediata identificazione con le vicende di Cenerentola, siamo dalla sua parte sin dall'inizio, lo siamo stati per secoli e continueremo ad esserlo ancora.

30 dicembre domenica ore 21:00

Concerto di Fine Anno

Mobirise

in-PORTO
MUSICA
IN TRANSITO
DAI PORTI
DEL MONDO”

Les 200 noms

voce Elena Borgogni

pianoforte Andrea Negruzzo

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